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Associazione Aiutiamoli a Vivere Lombardia O.N.L.U.S.

Come ogni anno dal lontano 1995, anche nell'estate 2009 i volontari delle Vacanze Lavoro hanno compiuto il loro blitz (quindici giorni di attività a ritmi micidiali) in territorio bielorusso lasciando indelebili tracce del loro passaggio negli edifici locali, mirabilmente ristrutturati, e nei cuori delle persone che incontrano.


Cari comitati, care famiglie ospitanti, sono contento di comunicarvi che anche per questo anno gli impegni presi sono stati portati tutti a termine. Debbo, senza ombra di dubbio, affermare che la fatica è stata grande, ma anche che la soddisfazione finale nel vedere i risultati delle opere realizzate è stata grandissima.
Nell'istituto per bambini con ritardo mentale di Volkovisk abbiamo impiantato con successo la cucina di produzione bielorussa, pagata per la prima volta dai responsabili dell'istruzione locale, con piena soddisfazione del personale dell'internat e, fuori programma, è stato rifatto anche il refettorio.

Da Volkovisk partiva la squadra di volontari per montare le serre di Vasiliski, Kossova, Buda Koscilovo e Koino; un plauso particolare va a loro che, nonostante la mancanza del tecnico delle serre, rimasto a casa per una febbre da cavallo esplosa proprio il giorno prima della partenza, sono riusciti a portare a termine il lavoro.

In quel di Opsa, un altro istituto per bambini con problemi, la fatica per realizzare bagni, docce e lavanderia è stata alleviata dalla presenza dei bambini ai quali abbiamo organizzato una festa con lauta merenda a base di panini, torte e biscotti con nutella, succhi di frutta e frutta fresca e per regalo, da parte dei volontari, un paio di ciabatte estive per tutti.

I lavori a Riasno sono stati eseguiti da una ditta locale; il progetto dribin e il progetto del comitato Pons Aureoli sono stati realizzati. Ora l'appuntamento è per il prossimo convegno nazionale, per conoscere gli impegni futuri. Per completezza di informazione, però, mi sento in obbligo di informare che abbiamo subito un furto dal Tir delle attrezzature di ritorno, in parte di proprietà dei volontari e in parte della Fondazione; oltre al rilevante danno economico, per il quale contiamo sulla assicurazione della ditta di autotrasporto, non è trascurabile il danno al morale dei volontari.

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