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Associazione Aiutiamoli a Vivere Lombardia O.N.L.U.S.
Il Tir della Speranza compie 17 anni!
Quante persone hanno vissuto questa avventura, quante amicizie, quante
idee, quanti progetti sono nati da questa esperienza! Quanti devono il
loro impegno nel volontariato alla scintilla scoccata al Tir. Eppure ogni
anno è un'esperienza nuova e diversa.
Il 2009 segna l'inizio dell'era del viaggio in aereo. I dubbi e i timori
della vigilia sono stati fugati. Abbiamo risparmiato tempo e fatica a
parità di spesa, lasciando invariata l'essenza del progetto; la
partecipazione ampia e varia per provenienza ed esperienza dei partecipanti
conferma ulteriormente la bontà della scelta fatta.
Nel 2009 è iniziata anche l'era dei Clown. Ricordiamo con affetto le mitiche Rossella e Simona, che si sono "inventate" l'animazione al Tir. Con Monica e le "ragazze" del Friul Claun abbiamo ricreato un feeling meraviglioso con gli ospiti delle strutture, che è... un grande aiuto umanitario. Mi spiace per loro, ma non potremo più farne a meno! Il Tir della Speranza si articola in tre forme progettuali:
•Il progetto acquisti mirati in
Bielorussia
•Il Tir degli aiuti personalizzati
•Il Tir della Speranza vero e proprio
Gli acquisti sono stati fatti nello scorso mese di febbraio: sono stati
mandati fondi a 22 Scuole internat per una cifra complessiva di 22.000,00
Euro. E' stata acquistata principalmente biancheria intima per i bambini,
in alcuni casi, a richiesta, tela per lenzuola o scarpe. Il prossimo intervento
si farà nei primi mesi del 2010; il budget a disposizione sarà
determinato dopo la conclusione del Tir degli aiuti personalizzati. Quest'ultimo
entra nel vivo a metà dicembre (salvo imprevisti). Sono stati inviati
due Tir per un totale di 1611 pacchi, che vengono consegnati in tutta
la Bielorussia. Il percorso e il carico del Tir della Speranza sono già
stati descritti e si trovano sul sito internet.
Obiettivo del progetto è sempre aiutare gli "ultimi": sia che si tratti dei bambini ospiti di una scuola internat o che siano bambini internati per motivi di salute, sia che si tratti dei bambini di un villaggio sperduto ai confini del mondo o anche di adulti che vivono emarginati per problemi fisici o psichici. Col Tir non si vuole fare assistenzialismo, ma dare un aiuto per crescere, in continuità con quel rapporto di solidarietà che si è instaurato con i bambini nel momento dell'accoglienza. Si raccomanda il rispetto della dignità delle persone, della loro cultura e delle loro abitudini. Chiedete consiglio se avete dubbi, non guasta mai per far bene il bene.
In ottobre sono stati consegnati due Tir di aiuti. Non voglio parlare di dati, di cose tecniche, ma delle sensazioni provate, delle cose belle, che tra tante miserie sembrano ancora più belle. Cose semplici come il sorriso di un bambino incantato davanti alle bolle di sapone, o l'anziano che fa ripetere 10 volte il gioco di prestigio e ogni volta sbotta con la stessa espressione di incredulo stupore, la dedizione dell'anziana maestra in pensione che dedica il suo tempo e i suoi risparmi a mettere insieme una biblioteca per i bambini della scuola in cui aveva insegnato, la gioia dei bimbi che ci corrono incontro quando arriviamo, la commozione con cui ci salutano quando torniamo sull'autobus. Tanti lampi che si sono accesi. Voglio mettere in risalto alcune situazioni che ci hanno particolarmente colpito.
- Casa per adulti di Kossovo: 350 ospiti, tra cui un nucleo chiuso per ex "galeotti" e un reparto di isolamento per malati psichiatrici segregati in una situazione umanamente "pesante". La maggior parte degli ospiti ha problemi molto gravi. In questo squallore colpisce vedere con quanta passione abbiano coltivato le serre impiantate in agosto con l'aiuto dei comitati di San Benedetto e di Verola per la coltivazione di fiori e ortaggi. Non è usuale trovare che è stata costruita una chiesetta per permettere agli ospiti credenti di partecipare ai riti religiosi. È stata fatta una "Carta dei Servizi" informatizzata della struttura, che ha come colonna sonora l'Ave Maria di Schubert . È stato commovente vedere come gli ospiti si sono entusiasmati con i giochi dei clown.
- Scuola di Khoino: Khoino è un piccolo villaggio a 20 km da Pinsk, in cui l'unica cosa importante è la scuola, che è anche l'unica risorsa lavorativa oltre al lavoro nei campi. Vi si respira quella sana atmosfera contadina, fatta di umiltà, sacrificio, rispetto, dignità. Valori umani che, come ci sottolineava la direttrice, si perderebbero se i bambini dovessero essere trasferiti in un ambiente scolastico "cittadino". Le autorità provinciali, ci diceva, pensano che non abbia senso mantenere una scuola in un villaggio e vorrebbero che i bambini andassero a scuola in città. I nostri bambini, però, sottolineava con orgoglio, quando si fanno le gare scolastiche a livello regionale sono sempre tra i primi.
- Casa per adulti di Pinsk: visitando questa Casa abbiamo percepito un ambiente umanamente sereno pur in presenza di situazioni di grave disagio; gli ospiti riescono ad esprimersi, a sentirsi valorizzati attraverso attività occupazionali varie. Sono stati predisposti locali in cui le persone si dedicano, secondo il personale talento, a dipingere o cucire o ricamare o a fare lavori di intaglio; c'è chi invece si dedica alla cura del giardino o delle serre. ll Direttore ci spiegava che all'inizio del suo mandato aveva indirizzato il suo sforzo maggiore per "formare" il personale, far loro capire che al centro in una struttura per disabili ci deve essere "l'ospite", il rispetto della sua dignità, la conoscenza dei suoi problemi. Una menzione per un caso particolare: una ragazza allettata con rigidità in flessione degli arti per cui non può più essere mobilizzata nemmeno in carrozzina. Serve una carrozzina particolare personalizzata specifica per casi come questo. Sarebbe meraviglioso che qualcuno si offrisse di sponsorizzare questo microprogetto!
- Centro sociale di Orsha: abbiamo visitato un Centro diurno per disabili che fa parte della rete di servizi del Centro sociale . È ammirevole la competenza, l'inventiva, la professionalità con cui vengono assistite, riabilitate, inserite nella vita persone con handicap anche gravi. Si usa molto il computer, ma si fanno anche lavoretti che stimolano le abilità manuali. Abbiamo riscontrato un grave problema: gli ospiti in carrozzina non possono accedere alla palestra, che è al primo piano, perché la scala esistente rappresenta una barriera insormontabile. Anche in questo caso mi sento di proporre un microprogetto: un montapersone esterno potrebbe risolvere il problema. Una annotazione: i ragazzi del Centro sono stati calamitati per tutto il tempo disponibile dai giochi con i clown.
- Scuola di Dribin: la Direttrice ha fatto partecipare i bambini delle prime classi all'intrattenimento con i clown. I bambini si erano seduti in cerchio per terra per assistere allo spettacolo; man mano, sempre stando seduti, guadagnavano terreno, fino a trovarsi sulla scena. Alcuni adulti di passaggio si erano fermati e, pur sforzandosi di rimanere compassati, scoppiavano a ridere divertiti con la stessa ingenua freschezza dei bambini. Anche questo è Tir della Speranza.